La Scienza in Immersione: la Biologia Marina Allena la Tecnica Subacquea - Giugno 2026
Dall’aggiornamento istruttori di Godego alle prospettive professionali della subacquea scientifica: ecco come la didattica FIPSAS trasforma la consapevolezza biologica in abilità tecnica sul campo – prima parte
Andrea Rismondo, Simone Modugno e lo staff GDPS Bio-Foto-VideoSub
L’aggiornamento per istruttori di biologia subacquea al laghetto di Godego, supportato dal Castelfranco Sub, ha lasciato il segno. Curato da Simone Modugno (referente nazionale GdPS biologia e foto/video, con Elisa Possenti, Isabella Quagliato e Luigi Di Biase), l’incontro ha registrato una solida partecipazione interclub. Queste sinergie consolidano i rapporti tra società limitrofe e creano classi numerose, stimolando un apprendimento dinamico.
Didattica in evoluzione: dai piani bionomici alle relazioni ecologiche – L’incontro ha evidenziato la complementarietà tra i corsi PBio1 (base) e PBio2 (avanzato). Come codificato nei manuali federali “Tutte le Bolle del Mare”, il percorso non è una sterile memorizzazione di specie, ma un’evoluzione della consapevolezza. Il PBio1 introduce all’approccio descrittivo della morfologia costiera e dei piani bionomici (la “geografia” del fondo). Il PBio2 traghetta l’allievo verso lo studio delle comunità biotiche, focalizzandosi sulle relazioni ecologiche e trofiche (la “vita” del sistema).
Metodologia e didattica – Un altro punto dibattuto riguarda la gestione degli imprevisti logistici o meteo-marini in acque libere. Cosa fare se il mare è mosso o la visibilità è scarsa? La risposta risiede nel rigore del metodo scientifico, capace di essere flessibile senza perdere validità. Ogni rilievo può essere rimodulato: in caso di forte moto ondoso, il transetto può essere convertito in uno studio della spiaggia emersa, delle pozze di scogliera o delle formazioni retrodunali, garantendo la totale sicurezza degli allievi. In caso di forte torbidità, si applica invece il “micro-transetto”, limitando il rilievo a pochi decimetri quadrati: lo studio di una colonia di poriferi o, come esempio limite, l’analisi degli epibionti di una singola foglia di P. oceanica!

Il transetto sulle fanerogame: la biologia sposa la tecnica – Il rilievo su praterie di fanerogame marine può essere l’esercizio perfetto in cui la scienza affina la tecnica d’immersione. Le fasi operative, semplificate a scopo didattico, muovono dalle metodologie ufficiali ISPRA per il monitoraggio di P. oceanica. Una prateria discontinua offre l’opportunità di stendere un transetto che attraversi zone a differente colonizzazione, con alternanza di patch e spazi nudi; una prateria continua e omogenea, se percorsa lungo un cambio di profondità (batimetria variabile), permette invece di studiare come la densità vari in funzione della luce incidente.
Ma è sul piano operativo che la biologia esalta la tecnica subacquea. Costringe l’allievo al controllo fine dell’assetto, alla padronanza della pinneggiata (per non sollevare sospensione) e alla gestione coordinata di cime guida e cordella metrica. Ancorare una linea senza danneggiare il substrato vivo, mantenere il trim corretto durante la misura con il quadrato o posizionarsi in modo idrodinamico per le riprese foto/video costituiscono il miglior allenamento possibile per il subacqueo federale.
Appuntamento alla prossima puntata – Come si traducono queste operazioni nelle singole fasi dell’immersione? Nella prossima puntata entreremo nel dettaglio operativo, analizzando la “matrice delle competenze” FIPSAS: vedremo come ogni specifico compito scientifico — dalla pianificazione alle misure — diventi lo strumento ideale per allenare e affinare la gestione dei consumi, la velocità di discesa, il trim posturale e il controllo del task loading sott’acqua. Non mancate!
BOX – LA VALUTAZIONE DELLO STATO DI SALUTE: LA CLASSIFICAZIONE DELLA PRATERIA
La misura della densità di Posidonia oceanica è tra gli strumenti più utilizzati per determinare la qualità di una prateria. Questo modello, proposto dalla Scuola di Boudouresque e Pergent, correla la densità dei fasci alla profondità del rilievo. Poiché la luce diminuisce esponenzialmente con la colonna d’acqua, la densità della pianta subisce una riduzione fisiologica, che può essere accentuata da pressioni antropiche. Posizionando il quadrato a distanze fisse sul transetto, i subacquei FIPSAS raccolgono dati reali, diagnosticando lo stato di salute dell’ecosistema.
DIDASCALIA ALLA FIGURA DELLO SCHEMA
Il flusso sintetizza le scelte metodologiche pre-immersione. La morfologia della prateria guida la strategia: transetto a batimetria variabile su popolamento continuo, per studiare l’effetto luce o costante su popolamento discontinuo, per misurare le patch. Il rilievo a raggiera (*) da un punto centrale rappresenta l’opzione di sicurezza ideale per accorciare i transetti e restringere l’area operativa in caso di forte torbidità.
