Generazione Blu: la Subacquea a Scuola diventa l’appuntamento fisso che fa innamorare le scuole della Campania

NAPOLI – Sostituire la cattedra con le onde e le penne con le pinne. Non è un’eccezione, ma un rito annuale che sta rivoluzionando l’educazione sportiva partenopea. Si è appena chiusa l’edizione 2026 de “La Subacquea a Scuola”, un progetto targato FIPSAS che ogni anno infrange i suoi stessi record di partecipazione.

Organizzato dall’Accademia Subacquei Federali Napoli sotto la guida esperta dell’istruttore federale Walter Esposito, il progetto vede crescere edizione dopo edizione il numero di classi e ragazzi coinvolti.

Un passaparola inarrestabile che quest’anno ha unito realtà scolastiche diverse ma accomunate dalla stessa sete di scoperta:

  • Istituto “Della Porta-Porzio-Colosimo”: sceso in acqua con gli indirizzi Geometri e Turistico, per studiare da vicino la tutela dei fondali e il mare come risorsa.
  • Liceo “Di Giacomo”: presente con l’indirizzo Sportivo, per esplorare l’acquaticità come massima espressione di disciplina e preparazione fisica.

 

Il bilancio di quest’anno consolida Napoli e la Campania come hub d’eccellenza per la subacquea giovanile
-Studenti in acqua Oltre 150 (in costante crescita)
-Team didattico Oltre 30 docenti e numerosi tutor
-Staff Tecnico 10 istruttori federali

Ogni anno torniamo nelle scuole e l’entusiasmo si moltiplica,” spiegano gli organizzatori. “Non stiamo solo insegnando a respirare sott’acqua, stiamo crescendo i custodi del mare di domani.”

La FIPSAS fa centro: il marchio federale viaggia forte tra i giovanissimi, ormai percepito non come una semplice sigla, ma come un vero e proprio passaporto per l’avventura e la consapevolezza ambientale. Le campanelle di fine anno sono suonate, ma per questi ragazzi l’immersione più bella è appena cominciata. E visto il trend, l’anno prossimo serviranno ancora più bombole.